Il 20 e 21 settembre al referendum sul taglio dei parlamentari vota NO

La democrazia deve avere peso, non deve essere considerata un costo da assottigliare, altrimenti il Parlamento eliminiamolo del tutto e si risparmierà molto di più.

Quale risparmio? Secondo l’osservatorio sui Conti Pubblici Italiani il risparmio netto sarebbe di 37 milioni di € alla Camera e 20 milioni per il Senato per un totale di 57 milioni di €. Suddivisi per 60 milioni di italiani darebbe un risparmio annuo di 0.95 €. Meno di un caffè all’anno.

Troppi parlamentari? Se si prendono in considerazione i dati assoluti l’Italia, con i suoi 945 parlamentari, è al secondo posto dopo la Gran Bretagna. Dire ciò è gran poco se non si considera la relazione con il numero di parlamentari ogni 100000 abitanti che vede oggi l’Italia agli ultimi posti. Si passerebbe da un deputato ogni 96000 abitanti ad uno ogni 151210 abitanti e da un senatore ogni 188424 ad uno ogni 302420 abitanti. Andremmo a situarci all’ultimo posto in Europa per numero di rappresentanti pro capite.

Quale casta? Se un’azienda va male non riduci il personale ma lo rinnovi. Ridurre la QUANTITÀ dei parlamentari non porta a migliorare la QUALITÀ di chi sarà in Parlamento bensì l’esatto opposto. Con l’attuale legge elettorale e il sistema dei collegi verrebbe meno il rinnovo della classe dirigente. Rimarrebbero comunque i politici di lungo corso e meno posti ai neo eletti provenienti dal basso: i principali portatori di rinnovamento. Avremo invece una “casta” ancora più ristretta e meno permeabile al cambiamento.

PER LA VALIDITÀ DEL REFERENDUM COSTITUZIONALE NON È PREVISTO ALCUN QUORUM !

ovvero: “non votare” non corrisponde a “votare no”. Andiamo ed invitiamo a votare!