Festa della mamma 2018: dedicato a tutte le mamme di ieri, di oggi e di domani

La festa della mamma è una ricorrenza che si festeggia, in maniera più o meno istituzionalizzata e con date diverse, pressoché in tutti i Paesi del mondo; a testimonianza di come la madre sia una figura universale che tocca profondamente ogni individuo, indipendentemente dalle differenze culturali, storiche e sociali. “Ogni persona umana deve la vita a una madre e quasi sempre deve a lei molto della sua esperienza successiva, della sua formazione umana e spirituale” disse Papa Francesco in una famosa udienza generale del gennaio 2015, ricordando che “una società senza madri sarebbe una società disumana, perché le madri sanno testimoniare sempre, anche nei momenti peggiori, la tenerezza, la dedizione, la forza morale”. Del resto anche la saggezza popolare, con il proverbio “di mamma ce n’è una sola”, ci ricorda quel sentimento fortissimo che lega ognuno di noi alla propria madre, anche nel caso in cui, come può accadere, il rapporto genitori-figli non sia stato dei migliori.

Ma guardiamoci allo specchio: nessuno di noi, in coscienza, vorrebbe non aver avuto una mamma. Oggi in molti ci dicono che ciò che conta è l’affetto e non la biologia, che non serve avere figure genitoriali di sesso diverso e che un bambino può crescere benissimo anche senza una madre. Quando con leggerezza ci raccontano queste cose, invece di annuire distrattamente, pensiamo alla nostra di madre, e a come sarebbe la nostra vita se lei non ci fosse stata.

E ora un pensiero di riconoscenza dedicato a tutte le mamme: alle mamme di ieri, che oggi sono anche nonne; alle mamme per vocazione, che hanno saputo prendersi cura di bambini non nati da loro come se fossero i propri; e soprattutto alle mamme di oggi, a voi, neo-mamme: voi che avete deciso di diventarlo nonostante i tanti problemi, nonostante quelli che vi dicevano che è una follia mettere al mondo dei bambini in questi tempi di crisi, che potevate aspettare ancora, che rinunciavate a realizzare voi stesse. Noi, che siamo tutti figli perché siamo tutti nati da una mamma, vi diciamo: grazie! Avete fatto la scelta migliore di questo mondo.