Crediamo nella Costituzione, nel rispetto della diversità e nella libertà degli individui: per questo NON aderiamo al Bergamo Pride

Il Popolo della Famiglia è un movimento politico laico di ispirazione cristiana, che si riconosce nei valori della nostra costituzione repubblicana e in particolare nell’articolo 3, che sancisce la libertà e l’uguaglianza di tutti gli individui.

Crediamo nella libera scuola, nella libertà di insegnamento e nel diritto-dovere dei genitori di educare i propri figli; per questo rifiutiamo la dittatura del pensiero unico e riteniamo che la scuola debba limitarsi a trasmettere i princìpi inalienabili della tolleranza e del rispetto reciproco, senza imporre teorie che rappresentano il pensiero di soltanto una parte della società.

Crediamo nella libertà di ogni individuo di scegliere come vivere la propria vita; per questo rifiutiamo l’uso su bambini di soli otto anni della triptorelina, un farmaco che blocca il normale sviluppo fisico e ormonale, segnandoli indelebilmente nel corpo e nella mente in un’età in cui ancora non possono scegliere liberamente e consapevolmente del proprio destino.

Crediamo che i bambini siano tutti uguali, che i loro diritti vengano prima di quelli degli adulti e che la vita umana non si compra e non si vende; per questo condanniamo recisamente la pratica dell’utero in affitto e tutte le pratiche eugenetiche che vogliono sopprimere le persone diversamente abili fin nel grembo materno.

Crediamo nel rispetto della legge, per questo disapproviamo che la nostra città abbia come candidato sindaco una persona che ha compiuto, per sua stessa ammissione, un atto che si configura, nella nostra legislazione, come affidamento illegale di minore.

Crediamo nell’uguaglianza di ogni individuo indipendentemente dalla propria condizione personale ed economica, per questo ci dissociamo da chi anche solo lontanamente accondiscende alle pratiche eutanasiche contro persone gravemente disabili o malate, che spesso non sono nemmeno in grado di esprimere la propria volontà; tanto più se queste soppressioni di un individuo vengono giustificate dalla bieca motivazione di “risparmiare soldi”.

Crediamo nello stato laico, nella libertà religiosa e nel rispetto di tutte le fedi e le culture; per questo non possiamo approvare una manifestazione in cui alcuni partecipanti ostentano comportamenti blasfemi e offensivi verso la religione.

Crediamo nella democrazia, nel pluralismo, nella libertà di opinione; per questo rivendichiamo il diritto di tutti a esprimere la propria opinione anche quando è diversa da quella della maggioranza, senza essere calunniati, silenziati o minacciati, come è successo al nostro movimento politico in questi mesi.

Tutti questi princìpi non sono condivisi dai soggetti promotori del Bergamo Pride 2019, che dietro le bandiere dell’antifascismo, dell’antisessismo e dell’antirazzismo nasconde ben altre istanze, le quali emergono leggendo il manifesto politico della manifestazione e osservando la linea tenuta in questi mesi dalle realtà LGBTQI di Bergamo.

Per questi motivi e non per un presunto “odio del diverso” i circoli bergamaschi del Popolo della Famiglia si dissociano dal Bergamo Pride 2019; per questi motivi invitiamo anche le amministrazioni pubbliche, chiamate a garantire il rispetto della legge, le associazioni sindacali e professionali, i partiti politici, le associazioni studentesche, le associazioni delle persone diversamente abili, le associazioni che si dedicano alla difesa dei diritti e le associazioni di ispirazione cristiana a non aderire a questa manifestazione.

Popolo della Famiglia

coordinamento provinciale

circolo di Bergamo

circolo di Seriate

circolo di Verdello-Urgnano

circolo della Val Brembana

circolo Basso Sebino-Valcalepio-Val Cavallina

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