Punto Nascita di Piario

COMUNICATO STAMPA DEL 23.VI.2018

Il circolo territoriale Basso Sebino – Valcalepio – Val Cavallina del PdF è solidale con il sindaco di Piario, le mamme della Valseriana e Val di Scalve e con tutti i cittadini della montagna bergamasca che con una petizione pubblica hanno chiesto all’amministrazione regionale di mantenere in vita il Punto Nascita di Piario, in deroga al DM 11/11/2015 che prevede la chiusura dei punti con meno di 500 parti l’anno.

Siamo consapevoli dei costi del sistema sanitario e della necessità di razionalizzare le risorse, anche in funzione di una maggiore sicurezza e qualità del servizio. Tuttavia consideriamo l’assistenza alla gravidanza e al parto un servizio sanitario fondamentale, al quale deve essere garantito l’accesso da parte dei cittadini, anche in base alle specifiche caratteristiche geografiche di ogni singolo comprensorio.

Chiudere il Punto Nascita di Piario significa privare Clusone, l’Alta Val Seriana, la Val Di Scalve e l’Alto Sebino di questo servizio fondamentale, stimolando ancora di più l’esodo dagli insediamenti di montagna e costringendo le future mamme a servirsi dei centri ospedalieri di Bergamo e della pianura, con molti disagi e magari con il pericolo, in caso di nascite precoci, di partorire durante il tragitto in ospedale (come peraltro è già successo, in questo ultimo anno, al piccolo Luca di Carona e al piccolo Daniele di Clusone). Vogliamo che le nostre montagne continuino a vivere, che il nostro popolo torni a fare figli e per questo chiediamo che venga fatto tutto il possibile per garantire i servizi di base ai futuri genitori e ai bambini che verranno.

 

Il Popolo della Famiglia – Circolo Basso Sebino – Valcalepio – Val Cavallina